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Al monte Pizzoccolo per la Malga Valle

Autore: EmanueleCinelli
Pubblicato: 20/09/2012 23:44:47
Categoria: sport
Letto: 3340
Rating: 4

Cresta sommitale del Pizzoccolo (Foto di E. Cinelli)

Breve (4 ore tra salita e discesa) e non molto frequentata escursione sui monti che sovrastano il Lago di Garda. Svolgendosi quasi completamente nel bosco risulta percorribile anche nelle giornate di sole, la bassa quota (si parte da 950 metri di quota e si arriva a 1581 metri) la rende però sconsigliata nei mesi centrali dell'estate, se non nelle giornate più ventilate e, magari, piovigginose.

L'itinerario è semplice e privo di problemi d'individuazione, fatto salvo qualche punto dove la segnaletica risulta, alla data attuale, sbiadita, purtroppo sempre nei punti dove si presentano delle biforcazioni. Seppur vi siano alcuni tratti particolarmente ripidi, questi sono pur sempre brevi, rendendo l'itinerario adatto anche a chi non è molto allenato e alle famiglie.

L'itinerario

Inizio del cammino (Foto di E. Cinelli)

Dal parcheggio, seguendo l'indicazione della freccia segnaletica "Malga Valle", si prende una strada sterrata che, in moderata salita, traversa lungamente il versante sud est del Dosso del Barbio, crinale che scende dalla lunga cresta ovest del Monte Pizzoccolo.

Si oltrepassa una cascina lasciandola sulla destra, poi un primo roccolo alto sulla sinistra, subito dopo sempre a sinistra si incontra un tavolo con panche per eventuale sosta, qui la strada si fa più ripida e sulla destra si ignora un sentierino (27a) di raccordo alla cresta sud. Dopo un'oretta scarsa di cammino, al primo tornante della stradina sterrata, in vista del secondo roccolo (lo si nota in alto a sinistra), si prende a destra una mulattiera con vaghi segni bianchi e rossi (qui ci si può spogliare anche dagli ultimi residui dell'inutile e fastidioso vestiario).

La mulattiera procede a mezza costa con alcuni tratti molto ripidi e parzialmente cementati, fatto un tornante a sinistra un altro mezzacosta porta ad un piccolo spiazzo erboso dove due frecce segnaletiche si evidenziano al centro del suo limite superiore. Anche se non indicato dalle frecce, sulla destra si nota facilmente un sentiero che s'infila nel bosco, che sarà il percorso di discesa. Ora, invece, continuare sulla sinistra per la mulattiera, che, con percorso più dolce e ampie vedute sul lago ci porta in una ventina di minuti a Malga Valle.

Malga Valle (Foto di E. Cinelli)
Dalla malga si sale il pendio alle sue spalle con diverse tracce di passaggio e rovistamenti del terreno prodotti dai cinghiali. Puntando a un grosso faggio sulla verticale del lato est della malga si ritrova il sentiero che, rientrato nel bosco, con breve ripida salita porta ad una conca erbosa (qui è necessario rivestirsi) e poco dopo ad una larga mulattiera. Si segue verso destra questa mulattiera e in dieci minuti si arriva al bivacco posto poco sotto il filo di cresta. Ci si può fermare qui, ma vale la pena di fare l'ultimo sforzo e raggiungere la cresta sommitale dalla quale la vista spazia a trecentosessanta gradi; attenzione che il sentierino sulla cresta da a sbalzo sulla rocciosa e vertiginosa parete nord del Pizzoccolo.

Panorama dalla vetta sul lago (Foto di E. Cinelli)

Nei pressi di Malga Valle (Foto di Vittorio)
Per la discesa si ritorna a malga Valle con lo stesso percorso di salita, qui giunti, però, invece di scendere il prato verso destra alle spalle della malga, lo si scende direttamente passando a sinistra della malga, dove si trova un sentiero che stando nel bosco fitto ci riporta alla radura con le frecce segnaletiche evidenziata nella descrizione del percorso di salita. Per lo stesso percorso di salita si ritorna al parcheggio.

Come si arriva all'inizio del cammino

Dal casello autostradale di Brescia Est, seguendo le indicazioni per Brescia, superare una grossa rotonda e uscire a destra in direzione Brescia, Verona, Lago di Garda, immettendosi così sulla tangenziale est di Brescia. Per questa proseguire seguendo le indicazioni per Salò (SS45bis) e, passati gli svincoli di Mazzano, Virle, Nuvolera, Prevalle (subito dopo una prima breve galleria) e Gavardo, si giunge, dopo altre tre gallerie, all’abitato di Villanuova sul Clisi. Qui, seguendo le indicazioni per Salò, dopo un'ultima lunga galleria si perviene alla Gardesana Occidentale, strada che costeggia per intero la sponda ovest del lago di Garda.

Dopo un tratto in discesa che oltrepassa, lasciandolo in basso sulla destra, l'abitato di Salò, la strada procede pianeggiante superando Barbarano di Salò, Gardone Riviera e Maderno. Arrivati al cartello segnaletico di Toscolano, appena prima di un ponte si nota a destra la strada che sale a Maclino e Sanico (evidenti i cartelli segnaletici). Si prende per questa e la si segue fino all'abitato di Sanico dove la stessa ha termine. In centro al paese, seguendo una freccia segnaletica bianco/rossa (indicante Sant'Urbano), si prende a sinistra una stretta strada cementata, che si segue lungamente anche quando si fa sterrata, oltrepassando una croce posta su un poggio panoramico a sinistra (salendo) della strada. Passato l'ennesimo tornante si nota a destra la freccia segnaletica del sentiero per la Cresta Sud del Pizzoccolo, si continua per la strada principale e dopo poco si lascia sinistra la stradina che scende alla Cascina Ortello; ancora qualche centinaio di metri e si arriva alla freccia che indica il sentiero per Malga Valle. Pochi metri oltre detta freccia, sulla sinistra si può parcheggiare con un certo agio, anche se ci stanno poche vetture (4/5 al massimo).

E' possibile lasciare le auto anche a Sanico, allungando però il cammino di un'ora per la salita e altrettanto per la discesa.


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