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blusea avatar
16/02/2010 08:43:04

Sono un cattolico praticante...e amo stare nudo quando è possibile, per benessere fisico e per la piacevole idea che la nudità possa essere considerata naturale e spontanea. Mi sono soffermato nella lettura sulla parte riguardante la mia religione. Ho trovato l'articolo molto interessante...mi trovo molto d'accordo con l'affermazione secondo la quale non è tanto la nudità a creare scandalo o offesa, ma l'atteggiamento e l'eventuale mancanza di rispetto verso l'altro. Mancanza che, come sottoline

Emanuele74 avatar
16/02/2010 13:11:28

Interessante, ben scritto e ben documentato. Finalmente un'analisi oggettiva di un problema del rapporto con la religione che ha il solo scopo di fotografare la situazione dimostrando l'assoluta compatibilità tra fede e nudismo, senza cadere nel solito patetico tentativo di giustificare una cosa che non ha bisogno di giustificazioni ... per quello che può contare il mio giudizio: bravo!!!!

cecefritto avatar
17/02/2010 18:17:37

Ottimo: bell'articolo! Tre piccole osservazioni, per precisare: 1. La distinzione tra "chiesa" e "Chiesa" è artificiosa. Per i cristiani la Chiesa o chiesa è l'assemblea dei credenti (battezzati) con a capo Cristo e come guide in terra i successori degli apostoli (Papa e vescovi). 2. Ok per il "discorso della montagna", ma l'insegnamento cristiano è nel complesso di tutto il Nuovo Testamento e riassumibile in "«Qual è il più importante di tutti i comandamenti?» Gesù rispose: «Il primo è: "...

cecefritto avatar
17/02/2010 18:22:31

... Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua". Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi». 3. Il Papa non infallibile sempe, anzi... solo quando parla "ex-catedra", cioè definisce dogmi di fede dopo lunghi periodi di riflessione, preghiera, discernimento e in accordo con il corpo apostolico (vescovi); l'ultimo pronumciamento ex-catedra è di

a_fenice avatar
17/02/2010 21:10:47

due precisazioni. il testo non vuol essere teologico, ma solo riflessivo, e alcune, molte cose non son state specificate fino in fondo, per non fare un testo molto lungo. Il punto 1. effettivamente con "c" si indende la chiesa "mura, edificio", e con "C" la comunità cristiana in toto. Abbiamo solo specificato l'uso fatto di questa divisione all'interno dell'articolo, non al suo vero significato.

cecefritto avatar
18/02/2010 09:51:57

Confermo la mia valutazione positiva sull'articolo. Volevo solo dire che, se si fanno riferimenti specifici (siano teologici, scientifici, filosofici, ecc.) è opportuno farli "corretti",per amor di verità e chiarezza. Un approfondimento meriterebbe la questione islamica.

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